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CAMPO Régis

Ouverture en forme d'étoiles

  • Discipline / Instrument : Orchestre
  • Nomenclature : 2(2picc).2.2.2 / 2.2(sourdines Straight & Wawa).0.0 / clavecin ad lib / strings (cb à 5 cordes)
  • Durée : 8'35
  • Genre : contemporain
  • Média : Partition
  • Editeur : Lemoine
  • Réf. : 28260
  • Date de parution : 02/04/2006
  • ISBN / ISMN : 9790230982603
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Création

20/04/2006 - Grenoble, MC2 - Orchestre de chambre Pélléas, Benjamin Levy (direction)

Notice

L'Ouverture en forme d'étoiles rejoint certaines de mes oeuvres pour orchestre comme Lumen, Color ou mon Concerto pour piano : le langage est basée sur l'idée de lumière, de scintillements, de tourbillons, de mouvements rapides, de vertige.
Le titre, un peu énigmatique, laisse entendre que la musique prend ici la forme des étoiles.
On peut alors imaginer un ballet de comètes, de météores, de planètes et d'étoiles dans l'espace qui se termine dans une grande jubilation.
Après une première ébauche composée en 2004, j'ai réécris en 2006 intégralement la partition et qui a été créé le 20 avril 2006 au MC2 de Grenoble par l'orchestre de chambre Pelléas sous la direction de Benjamin Levy.

Régis Campo

Presse

« Una folle corsa giocosa »
Le mille luci di Parigi e la feroce ironia degli "Enfants terribles" Regis Campo al Conservatorio con l'Orchestra dei Pomeriggi Musicali

Le geografie di MiTo 2019 ci portano di nuovo in Francia. Le mille luci di Parigi e la feroce, elegante ironia degli "Enfants terribles" sono in scena domenica 8 al Conservatorio Giuseppe Verdi con l'Orchestra dei Pomeriggi Musicali. Dalle monellerie di Francis Poulenc - con lo sorelle Labéque al pianoforte - al Carnavale degli animali di Saint Saens. E ai sogni del nostro tempo, con il compositore Regis Campo.
Nella sua musica è sempre possibile trovare una storia, un dramma. Che cosa è raccontato in Ouverture en forme d'étoiles?
"Questo lavoro mi ha sempre suggerito un grande film senza immagini, una folle corsa nello spazio con qualche momento di riposo. Un movimento che tende ad una pienezza luminosa e stellare. Una forma di fede e di speranza, che tutto ci conduca ad un grandioso finale".
"Se ripeto due volte, sto copiando. Se ripeto centinaia di volte, sto pregando". Una frase che ama citare. Che cosa significa per ici?
"La creazione artistica vive di ripetizioni, un fenomeno dal grande potere. Migliaia di elementi che convergono in una visione unica, quella del suo creatore".
Che rapporto ha con i computer e le nuove tecnologie? Le piace fare musica con questi strumenti?
"Amo fare musica con ogni mezzo! Con quelli del mio tempo - sintetizzaturi, software - ma soprattutto con la mia testa, un pezzo di carta e una gomma sempre in movimento".
La sua musica viene definita "ludique". Cosa ne pensa?
"Giusto, lo ammetto. Questo riflette la mia personalità e la mia visione del mondo. Una certa filosofia che si rifugia fra Nietzsche c Spinoza: gioia, risate per esprimere una certa idea della vita. Nella musica, nella vita, nella conversazione con donne splendide".
Anche Saint Saens e Poulenc erano considerati giocosi nel loro tempo. Possiamo parlare di una maniera francese di giocare?
"Penso anche a Stravinskij e Prokofiev e alle visioni lunari, eccentriche di Satie. Sono geni dall'humor inarrivabile, hanno quella che chiamo "alta vista". Un potere sovrannaturale che troviamo in Mozart e Vivaldi. Oppure nella caustica ironia di Ennio Morricone".
La sua musica continua ad evolversi. ll suono sembra diventare sempre più pulito ed essenziale.
"Dancefloor with pulsing ha ricevuto tantissimi consensi e una quantità stupefacente di visualizzazioni su internet. Incredibile se pensiamo all' etichetta "contemporanea" che si porta dietro. A partire dal mio lavoro del 2015, Street art, c'è stato un effettivo cambiamento. La scrittura si è semplificata per avvicinarsi all' essenziale come la famosa "clear line" della scuola belga di fumetti (come Hergé e il famoso Tin Tin). Cerco sempre di più materiali che siano semplici, ovvi, irresistibili. E questo mi avvicina alla musica folk. Sempre alla ricerca di un'arte esuberante e giubilante, da comunicare a tutti i costi".

Alessio Tonietti
Corriere Torino (08/09/2019)


CAMPO Régis

Biographie

Né en 1968, Régis Campo étudie la composition auprès de Georges Boeuf au Conservatoire de Marseille. Il poursuit dans la classe de composition et de civilisations musicales de Jacques Charpentier au Conservatoire de Paris. Il entre ensuite dans les classes d'Alain Bancquart et de Gérard Grisey où il obtient [...]

Concerts

Œuvres Récentes